Abbiamo avuto il piacere di chiacchierare con Giulio Cesare Bregoli e Matteo Bertini, rispettivamente primo e secondo allenatore della Nazionale che ha disputato la Volleyball Nations League il mese scorso.

I due allenatori ci hanno parlato dell’importanza di poter disporre dei tool di Math&Sport come supporto per le analisi pre e post gara e come assistenza live durante il match.

 

Partiamo dal vostro team. Di che cosa vi occupate nella Nazionale?

“Principalmente siamo divisi in due gruppi di lavoro. Matteo e Lorenzo si dedicano alla preparazione della gara, allo studio degli avversari e alle analisi statistiche, mentre Giulio Cesare è direttamente a contatto con i giocatori e si occupa dello studio e analisi della nostra squadra. Prima della partita ci confrontiamo e insieme definiamo la strategia da adottare”.

 

Un metodo preciso e organizzato, che ruolo hanno le giocatrici?

“Ciascuna atleta a fine partita riceve un montaggio con gli spezzoni di video che la interessano, anche a seconda del ruolo e delle mansioni. Inoltre prima di ogni gara forniamo a tutte le ragazze un breve report di come si sono comportate le avversarie nelle partite precedenti e una pagina in cui le protagoniste sono le giocatrici stesse: a loro il compito di osservare e descrivere come si è comportato l’avversario nelle ultime partite. Per noi è molto importante questo aspetto, fondamentale per la crescita e l’apprendimento di ogni atleta. Prevediamo anche momenti di studio collettivo, in cui guardiamo insieme video che sintetizzano i tratti salienti di ciascuna giocatrice avversaria”.

 

Che ruolo ha il Volley Virtual Coach di Math&Sport nel vostro lavoro?

“Ricopre un ruolo chiave. Lo studio puramente statistico, infatti, ha un problema: ti dà solo un risultato generale. Il Virtual Coach ci permette di vedere i dati correlati all’avversario e di analizzare l’evoluzione dei numeri in tempo reale durante la gara, così da poter intervenire tempestivamente. Da un lato ci offre una fotografia immediata della situazione, dall’altro è un utile riassunto che permette di verificare quanto abbiamo preparato. Lo staff tecnico svolge davvero un ruolo importante nel match poiché riceve numerosi dati e input: è interessante usare il Virtual Coach in panchina per dare al primo allenatore solo una o due informazioni fondamentali sulle cinquanta elaborate. Un obiettivo sfidante. In poco tempo, infatti, dobbiamo capire perché stia succedendo una cosa e non un’altra”.

 

 

 

E per le singole atlete?

“Virtual Coach è il termometro di ciascuna atleta. Il tool ci dice quanto una giocatrice è performante ed è davvero interessante per ciascuna ragazza avere la propria “temperatura media” di performance. Il futuro ci deve portare a usare ancor di più questi strumenti di assistenza: Prometeo nel pre-partita per capire bene le possibili strategie, Virtual Coach durante la gara per monitorare le performance”.

 

Che cosa monitorereste se foste una giocatrice?

“Sicuramente la ‘bolla’ del Virtual Coach. Ogni atleta infatti è consapevole delle proprie qualità; la bolla ti permette di capire, al netto delle condizioni esterne, quanto stia mettendo le proprie abilità a disposizione della squadra e quanto stia incidendo sul match”.

 

 

Lo staff della Nazionale e il team di Math&Sport.

“Una collaborazione vincente basata sulla comunicazione. Lavorare insieme significa confrontarci per capire come rendere i tool sempre più utili alle nostre esigenze. Prima delle competizioni ci sentiamo per capire su che cosa puntare, poi durante la manifestazione per noi diventa fondamentale l’immediatezza del dato, così da poter incidere concretamente sulla gara. Alla base della nostra collaborazione c’è la grande disponibilità e passione di Diego Di Maulo, lo Sport Data Scientist di Math&Sport che ci segue. Presto vi verremo a trovare in ufficio per un saluto e per studiare insieme come migliorarci sempre più”.