Inizialmente, i dati ad essere monitorati con maggiore attenzione da parte delle squadre sono stati quelli relativi alla lunghezza e all’ampiezza della squadra in campo, durante lo sviluppo in tempo reale della partita. Poter avere sott’occhio le statistiche live di questi parametri ha permesso agli allenatori di cogliere anche il  minimo scollamento tra i reparti, segnale di una squadra che sta per andare in sofferenza, e di pensare a dei correttivi immediati.

Ognuna delle partite selezionate per la fase “pilota” è stata anticipata da un meeting di introduzione all’utilizzo in tempo reale dello strumento, nel quale gli staff tecnici delle squadre hanno avuto modo di iniziare a capire come sfruttarne tutte le potenzialità durante i 90 minuti di gioco. 

Ogni squadra ha una propria, precisa, metodologia di lavoro e un modo unico di seguire la partita e di far interagire i componenti del proprio coaching staff.

Il Virtual è progettato per inserirsi in queste dinamiche in maniera naturale, supportando le decisioni di allenatori e analisti, e fornendo loro chiavi di lettura in tempo reale sotto forma di alert pratici e intuitivi. Per questo allineare i nostri data analyst al work flow dello staff di ogni singola squadra coinvolta è un passo fondamentale verso la reciproca soddisfazione finale.

I nostri data analyst hanno affiancato gli staff di Bologna e Genoa, durante l’incontro tra le due squadre, tenutosi il 15 febbraio scorso allo Stadio Dall’Ara.

La partita si è conclusa con una vittoria per 3 a 0 da parte degli ospiti, che hanno ottenuto tre punti preziosissimi in chiave salvezza, cogliendo di sorpresa un lanciassimo Bologna, reduce dalla vittoriosa trasferta dell’Olimpico, dove ha sconfitto la Roma per 3 a 2.

L’andamento della prima parte dell’incontro è stata lo specchio del diverso stato d’animo tra le due squadre, con un Bologna offensivo e manovriero, e un Genoa raccolto in difesa e pronto a ripartire dopo aver recuperato palla.

 

 

 

Nei primi 10 minuti abbondanti entrambe le due squadre hanno effettuato diversi attacchi manovrati, ma è stato il Bologna ad essere mediamente più pericoloso.

L’indice di pericolosità premiava la squadra di casa nonostante avesse tenuto un ritmo più basso rispetto a quello del Genoa. 

 

 

 

 

 

 

Questo è stato determinato dalla tendenza del Bologna a condurre molto di più il pallone a differenza di un Genoa che lo facevamo girare più velocemente, appoggiandosi spesso a Pandev per fare sponda. 

L’infortunio al macedone, avvenuto dopo pochissimi minuti, ha scompaginato i piani di mister Nicola, che confidava nella sua capacità di tenere alta la squadra, proteggendo il pallone spalle alla porta. 

 

 

Il risultato è stato un intensificarsi della pressione del Bologna, si noti infatti che, dall’uscita dei Pandev e finché la partita è stata in parità numerica, la pericolosità in azioni di attacco in transizione tendeva ad aumentare con andamento costante per gli uomini di Sinisa.

Dopo l’espulsione di Schouten al 34’, però, la pericolosità è diminuita e le azioni di transizione di attacco si sono verificate meno frequentemente.

Lo stesso valore poi, nel corso del secondo tempo (lato destro del grafico) registrerà vere e proprie folate offensive per il Bologna, intervallate da momenti in cui la squadra è meno pericolosa, risultato di un grande sforzo fatto in inferiorità numerica.

 

 

 

Il gol del vantaggio del Genoa, siglato da Adama Soumaoro al 28’ e l’espulsione di Schouten pochi istanti più tardi hanno cambiato definitivamente l’andamento del match. Bologna – Genoa, quindi, è stata caratterizzata da un primo tempo in cui le squadre hanno modificato spesso il loro approccio tattico alla partita. Tendenze registrate, anticipate e, a volte, anche impresse dai dati del Virtual Coach che gli staff hanno riportato ai mister in tempo reale.

Il grafico seguente mostra come nella seconda parte della frazione, il Bologna abbia diminuito la pericolosità legata alle azioni manovrate, registrando una tendenza a verticalizzare troppo velocemente verso le punte. Tendenza aggravata sicuramente dallo svantaggio e dall’inferiorità numerica.

 

 

 

Questo ha permesso al Genoa di prendere coraggio ed uscire dal guscio, aumentando il proprio numero di azioni manovrate. I dati confortanti hanno spinto poi lo staff del Genoa ad alzare ulteriormente il baricentro e l’accorgimento ha portato al gol di  Sanabria che ha chiuso il primo tempo sullo 0 a 2. 

 

Nel grafico è possibile vedere come la pericolosità delle azioni manovrate del Genoa avesse raggiunto il picco proprio pochi istanti prima dei gol, a testimonianza di una maggiore tendenza a tenere palla e produrre azioni lunghe che potevano far male agli avversari.

 

Durante il secondo tempo, invece, lo staff di mister Nicola è riuscito ad intercettare un primo segnale di fatica della squadra, costretta nella propria metà campo da un Bologna alla ricerca disperata del gol che avrebbe riaperto la partita. I dati del tablet, infatti, segnalavano l’inizio di una pericolosa riduzione dell’ampiezza della squadra, causata da un innalzamento della pressione del Bologna, che stava chiudendo il Genoa nella propria metà campo. 

 

Nello specifico: il grafico delle azioni manovrate relative ai KPI sull’ampiezza del Genoa, segnalava un trend in costante diminuzione, azione dopo azione, mentre quello del Bologna registrava il massimo sforzo della squadra di Mihajlovic.

Il dato sull’ampiezza degli uomini di Nicola era in apparente controtendenza rispetto all’indicatore di pericolosità, che era invece più alto nelle azioni lunghe.

 

Il tablet mostrava quindi come la squadra ligure avesse tutte le potenzialità per legittimare il vantaggio, e persino incrementarlo, qualora fosse riuscita a tenere il pallone per produrre azioni manovrate. Ciò nonostante era in sofferenza per la pressione di un Bologna che aumentava, minuto dopo minuto, il numero di azioni potenzialmente pericolose, concentrandole soprattutto per le vie centrali.

 

Murgita, che con il resto dello staff segue la partita in posizione privilegiata per osservare tutto il campo, ha immediatamente chiamato la panchina al telefono, segnalando la tendenza registrata dal tablet a mister Nicola che ha chiesto ai suoi esterni di stare più alti, per contrastare la perdita di ampiezza da parte della squadra. 

 

Sempre durante il secondo tempo il Virtual ha segnalato come Sanabria, nel confronto con Pinamonti, l’altro attaccante rossoblu in campo, avesse tendenze decrescenti sia nella disponibilità a ricevere palla sia nella pressione esercitata  sugli avversari. 

Nicola ha così potuto intercettare il calo del suo giocatore fin dai primissimi segnali, e spronarlo a provare a pareggiare lo sforzo di Pinamonti. Nonostante Sanabria fosse l’autore del secondo gol, il suo work rate stava calando, rischiando di mandare in sofferenza la squadra, e il mister aveva finito i cambi a causa del prematuro infortunio di Pandev.

 

Aggiustamenti alla disposizione tattica che hanno portato la squadra ha guadagnare il rigore del definitivo 0 a 3, anche grazie ad un abbassamento dei ritmi di gioco del Bologna. 

 

Prosciugata dallo sforzo, la squadra di Mihajlovic continuava ad avere la tendenza a condurre molto palla, soprattutto con azioni manovrate, lasciando quindi molto spazio alle ripartenza genoane.

Il caso di Bologna – Genoa è certamente tra i più interessanti, con entrambi gli staff a fare un uso in tempo reale delle rilevazioni del Virtual Coach. Mentre dal lato dei Grifoni la comunicazione telefonica tra Murgita e la panchina, ha più volte riportato gli alert del tablet all’orecchio di Nicola, dal lato bolognese lo staff ha deciso di portarlo addirittura in spogliatoio durante l’intervallo, mettendo a disposizione di mister Mihajlovic ulteriori chiavi di lettura statistiche per capire cosa fosse andato storto in un primo tempo sottotono. Lo staff di Sinisa, che aveva da poche ore preso possesso del tool, si è mostrato particolarmente interessato alle sue potenzialità ed in particolare ai processi di personalizzazione che possono essere modulati sulle esigenze di un allenatore puntiglioso come il serbo.