L’analisi del gesto tecnico e della prestazione sportiva è fondamentale in un approccio scientifico allo sport. Ne hanno parlato al Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa lunedì 18 marzo il Commissario Tecnico della Nazionale femminile di pallavolo, Davide Mazzanti, il Direttore Tecnico della Federazione Italiana Tiro con l’Arco, Mauro Berruto e Ottavio Crivaro, fondatore e CEO di Math&Sport, nel corso del seminario ‘Il supporto tecnico-scientifico alle prestazioni di alto livello’, organizzato dall’Area Sport e Preparazione Olimpica del CONI attraverso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport. Il seminario è stato aperto dal segretario generale del CONI e responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati.

 

La storia delle Olimpiadi in breve

 

Le Olimpiadi hanno radici antiche. Si fanno, infatti, risalire alla civiltà greca, culla della democrazia. I Giochi olimpici erano celebrati ogni quattro anni a Olimpia, sacra città nell’Elide, in onore di Zeus. I giochi si svolgevano durante il solstizio d’estate e duravano cinque giorni. I vincitori venivano incoronati con una corona di rami d’ulivo sacro. È stato uno storico e pedagogista francese, Pierre De Coubertin a guardare all’antica Grecia e a osservare con occhi diversi la sacralità dei Giochi, facendoli rinascere. Il progetto era ambizioso ma finalmente, nel 1894, uno speciale congresso restituì la vita agli antichi giochi. Secondo le fonti, vi parteciparono ben 7 delegati per rappresentare 14 nazioni e 49 società sportive. Fu così che fu fondato il Comitato internazionale olimpico, l’attuale International Olympic Committee. Il 1896 segnò l’anno delle prime Olimpiadi moderne: ad Atene, terra in cui i Giochi Olimpici erano nati. A simboleggiare lo spirito di fratellanza con cui le Olimpiadi dovevano essere vissute, ecco comparire la bandiera con i cinque cerchi intrecciati: un colore per ogni continente.  Anche oggi atleti e sportivi provenienti da tutto il mondo si raccolgono sotto il segno della fratellanza.

 

Aspettando le Olimpiadi

 

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono ormai alle porte. Mancano ormai meno di 500 giorni e tutti gli staff delle discipline olimpiche sono impegnate nella preparazione per dare il massimo. Atletica, tiro con l’arco, calcio, tennis, pallavolo, golf ma anche hockey, karate e molti altri. Sono 33 gli sport previsti. È in questa ottica che il CONI ha organizzato il seminario, invitando Direttori e Commissari Tecnici delle Nazionali azzurre, oltre a vari specialisti.  Carlo Mornati, nel suo intervento ha evidenziato le capacità degli atleti in Italia e l’ottimo andamento delle medaglie italiane, ben 28 nelle ultime Olimpiadi del 2016 a Rio de Janeiro. L’appuntamento per le Olimpiadi 2020 è vicino e tutti stanno dando il massimo.

 

medaglie

CONI e Math&Sport uniti in vista delle Olimpiadi

 

Anche Math&Sport si sta preparando ai Giochi olimpici 2020. La startup ha siglato un accordo col CONI fino alle Olimpiadi Tokyo 2020 ed è pronta a supportare atleti e allenatori nell’ottimizzazione della performance, dal gesto tecnico individuale alle strategie di gara. A parlare dell’importanza dell’analisi del gesto tecnico sono stati appunto due giganti del mondo dello sport: Davide Mazzanti, allenatore della Nazionale italiana femminile di Pallavolo, vincitrice dell’argento agli ultimi Mondiali e Mauro Berruto, Direttore Tecnico della Federazione Italiana Tiro con l’Arco. Lo studio attento e scientifico dei gesti e delle strategie di gara permettono all’atleta di migliorarsi continuamente e di valorizzare quel talento che già possiede. La sinergia tra gli avanzati modelli matematici applicati da Math&Sport e il talento di atleti e allenatori permette di raccontare e vivere lo sport con uno sguardo differente e di certo questi fattori saranno fondamentali in vista delle Olimpiadi 2020.