Mohamed (detto Mekki) viene dal Cairo. Ex giocatore di calcio, in Math&Sport ha coniugato la passione per uno fra gli sport più amati e l’Intelligenza Artificiale. E se l’Italia si interroga sui cervelli in fuga, Mekki va in contro tendenza e lancia un messaggio ai giovani in Italia: “Iniziate qui a provare a crearvi il vostro futuro, perché la tecnologia vi aiuta!”.

 

La storia di Mekki

 

Mekki ha studiato meccatronica al Cairo e poi ha completato la sua formazione all’università ‘La Sapienza’ di Roma. I suoi studi? Intelligenza Artificiale e Robotica. Racconta: “A me piace la matematica in generale e l’Intelligenza Artificiale. Fino a pochi anni fa, l’Intelligenza Artificiale non era così famosa come adesso; era nuova e a me interessava molto conoscere e approfondire questo campo.

Per questa ragione, mi sono trasferito a Roma: volevo approfondire questi studi. L’Italia è molto bella! Durante il mio percorso di studi a Roma, ho messo in pratica progetti nella direzione dell’Intelligenza Artificiale e del Machine Learning. Dopo la magistrale, sono tornato al Cairo per un po’ di tempo. Poi sono tornato in Italia. Ho trovato lavoro a Milano, qui in Math&Sport”.

 

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Tra calcio e Intelligenza Artificiale, al lavoro per portare il Virtual Coach in panchina

 

Mekki ha una passione per il pallone che non lo ha mai abbandonato. Infatti, ha iniziato a giocare a 8 anni: “Quando ero un ragazzo giocavo a calcio, poiché questo sport mi appassiona molto: lo seguo sempre! A un certo punto della mia vita, ho dovuto scegliere se continuare a giocare a calcio o laurearmi. Ho scelto la laurea. La passione per il calcio, però, non mi ha mai lasciato: trovare un lavoro che mi permettesse di coniugare calcio e Intelligenza Artificiale è stato realizzare un sogno”.

Già, perché Mekki è uno fra gli sviluppatori che in Math&Sport sta lavorando alle nuove App che stanno per portare il Virtual Coach in panchina al fianco di analisti e allenatori e la Realtà Aumentata allo stadio. In particolare, questo lavoro gli ha dato l’opportunità di coniugare entrambe le sue passioni: calcio e Intelligenza Artificiale. Il suo è un modo di vivere la sua passione per il calcio da un’altra angolatura.

 

App staff

La tecnologia come opportunità

 

La storia di Mekki apre la strada all’eterno dubbio con cui tutti prima o poi si ritrovano a dover fare i conti: è possibile riuscire davvero a trasformare il lavoro in una passione? A giudicare dalle parole del nostro giovane sviluppatore sembra proprio di sì: “C’è sempre un modo nella vita per trovare quello che ti piace. Devi solo cercare. Piano piano, penso che ogni passo sia importante”.

Oltre a questo, nella ricerca della propria strada oggi la tecnologia può fornire un contributo importante. Mekki ne è fermamente convinto: “Adesso il mondo sta cambiando e la tecnologia offre opportunità prima non presenti, aprendo nuove strade. Pensiamo, per esempio, al film ‘Avatar’ (film del 2009 diretto da James Cameron, ndr). Il regista ha potuto realizzare questo film solo quando la tecnologia era arrivata a un certo livello. Prima non è stato possibile! Questo era solo un esempio per dire quanto la tecnologia stia cambiando la società e stia creando opportunità prima impensabili! E in questo senso anche i giovani hanno più possibilità di costruire il loro futuro”.

 

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Cervelli in fuga? Forse non più

 

D’altra parte è noto in Italia il problema dei cervelli in fuga. Secondo il rapporto dell’Istat ‘Mobilità interna e migrazioni internazionali della popolazione residente’, datato 13 dicembre 2018 e relativo ai dati del 2017, sono in aumento i laureati italiani che si trasferiscono all’estero. Secondo i dati, nel 2017 sono stati quasi 28 mila. Il 4 per cento in più rispetto al 2016. Una tendenza che è confermata guardando il trend degli ultimi anni. Rispetto al 2013, gli emigrati laureati aumentano del 41,8%.

Sono ben note le difficoltà dei cervelli a restare in Italia. Tuttavia, è anche vero che le nuove tecnologie richiedono cervelli sempre più formati e in grado di saperle gestire. E questo elemento non può essere tralasciato. Sarà anche per questo che Mekki ha scelto di lavorare da noi in Math&Sport, dove cerchiamo di valorizzare il talento dei nostri sviluppatori. “Credo – spiega Mekki – che ora grazie alla tecnologia i giovani possano provare a costruire qualcosa in Italia: iniziare è secondo me l’unico modo per poter cambiare e rendere la situazione migliore per tutti. Bisogna osare e io ho fiducia nella nostra generazione!”. E se avesse ragione?